C’è chi del cornicione della pizza non ne lascia nemmeno un pezzetto e chi lo lascia interamente sul piatto. Ma scommettiamo che abbiamo qualcosa che davvero accontenta tutti?
Sì, perché arriva la pizza con il cornicione ripieno a cambiare tutto.
Perché qui il bordo non è più semplicemente il finale della pizza. È una parte vera e propria della ricetta, pensata per aggiungere gusto, cremosità e quel pizzico di golosità che non guasta mai.
E diciamolo: se il cornicione ha un ripieno sfizioso, diventa parecchio difficile far finta che non esista.
Partiamo dalla base: la pizza della Tana, nulla che tu abbia mai provato prima
Alla Tana del Luppolo non abbiamo mai pensato alla pizza come a qualcosa che si prepara, si inforna e via.
L’impasto ha bisogno di tempo.
La nostra pizza nasce da una lavorazione indiretta con biga, un preimpasto che viene lasciato riposare per circa 24 ore.
Dopodiché si passa all’impasto vero e proprio, che viene lasciato riposare per altre 48 ore.
Facciamo due conti?
24 + 48 = 72 ore.
Tre giorni di lavoro, riposo e maturazione prima che l’impasto arrivi nel forno.
A questo aggiungiamo la scelta di farine italiane di qualità, macinate a pietra, e una lavorazione studiata per ottenere una pizza che sia piacevole da mangiare, fragrante e con un impasto che non abbia bisogno di essere caricato di lievito per arrivare al risultato che cerchiamo.
Perché sì, anche una pizza con il cornicione ripieno deve prima di tutto avere un buon impasto.
Il ripieno può essere goloso quanto vuoi, ma se la base non funziona… non c’è farcitura che tenga.
E allora parliamo di lei: la nostra Corniciata
Il cornicione ripieno non nasce da una ricetta antica tramandata nei secoli. È piuttosto una delle tante evoluzioni della pizza contemporanea: la voglia di prendere una parte della pizza che per tradizione è sempre stata considerata “di contorno” e trasformarla in protagonista. In questa impresa noi ci siamo riusciti.
Se il concetto di cornicione ripieno ti incuriosisce, sai già dove provarlo. Alla Tana abbiamo deciso di inserire in menu una pizza particolarmente speciale…
𝓒𝓞𝓡𝓝𝓘𝓒𝓘𝓐𝓣𝓐
Pizza con cornicione ripieno alla ricotta.
Pomodoro Emiliano
Mozzarella fiordilatte
Prosciutto cotto Ferrarini (f.f.)
Rucola
Partiamo dal bordo, che qui è tutt’altro che un semplice bordo.
La ricotta entra direttamente nel cornicione, rendendolo morbido, cremoso e decisamente goloso.
Poi c’è il pomodoro Emiliano, la mozzarella fiordilatte e il prosciutto cotto Ferrarini, che aggiunge una componente saporita e morbida.
E poi arriva lei, la rucola. Fresca, aromatica, leggermente amarognola. Perché dopo la cremosità della ricotta e la morbidezza della mozzarella, ci vuole qualcosa che dia un po’ di carattere e renda ogni morso diverso dal precedente.
Ma quindi una pizza con cornicione ripieno è pesante da digerire?
La risposta è: può essere certamente più ricca, ma non significa necessariamente che debba risultare pesante.
La quantità di ingredienti conta, certo. E una pizza con un ripieno aggiuntivo è inevitabilmente più importante rispetto a una pizza con il solo cornicione tradizionale.
Ma conta anche tutto quello che c’è sotto.
Un impasto preparato con attenzione, farine selezionate, una lunga lavorazione e tempi di riposo adeguati attribuiscono alla pizza caratteristiche molto diverse rispetto a un impasto preparato velocemente.
Ed è proprio questo il motivo per cui alla Tana ci piace raccontare come facciamo la pizza, non soltanto cosa ci mettiamo sopra.
Perché dietro una pizza che arriva al tavolo ci sono ingredienti, tecnica e soprattutto tempo. E il tempo, nella pizza, non è un dettaglio.
Corniciata: il cornicione, questa volta, non lo lascerai sul piatto, fidate de mi
Se sei team “io il cornicione non lo mangio mai”, beh..
Potremmo avere un piccolo problema per le tue convinzioni.
La nostra Corniciata ti aspetta con il suo cornicione ripieno alla ricotta che ti farà completamente cambiare idea. E magari, dopo averla provata, il prossimo cornicione non finirà più nel cestino!